NOVEMBRE

NOVEMBRE.

Nessuno ci ha mai detto o anche solo accennato al perché di un Novembre, da sempre, così malinconico.


Saranno le foglie che ricoprono come fossero tappeti dorati le strade delle città, o le prime vere piogge incessanti sui tetti delle case, il cielo che diventa lattiginoso, nebuloso quasi bidimensionale e ci comprime i pensieri come in una scatola troppo piccola per tutto il mondo che ci scorre nelle vene, troppo piccola per tutto il mondo che vorremmo raccontare.

Quando inizia o finisce davvero un anno per noi? Questo è il periodo dei fermo immagine, così amo definirli.

Quel periodo dell’anno in cui, a dispetto del mese in cui ti ritrovi, pensi e ripensi ai mesi appena trascorsi, ha ciò che avverrà, tiri le somme di tutte le esperienze che ti hanno portata, un’altra volta, a conoscere te stessa sotto nuove e diverse sfaccettature. Pensi alle giornate buone a quelle meno buone, pensi ai tuoi traguardi con soddisfazione ed ai tuoi obbiettivi  da raggiungere con timore ma allo stesso tempo con ambizione ed entusiasmo.

Novembre, un mese di transazione, un cambio di stagione netto susseguito da un cambio d’orario solare, si proprio lei, l’ora solare, quasi magia.. se ci pensi bene è come se avessimo la possibilità di vivere il tempo il doppio, un’ora in più o forse semplicemente ci meritiamo di pensarla così, un’ora come fosse una vita in più per riprovarci, per darci una seconda possibilità.

Allora è così, un anno solare è quasi giunto al termine Novembre è già alle sue ultime foglie e Dicembre è pronto, come una folata di vento è  pronto a ricoprirci di luci, di frenesia, di colore, di calore e di sorrisi, Dicembre sa come coglierci ed accoglierci.

E’ il mese del mio compleanno, non a caso, d’altronde.

Novembre, poi Dicembre, le seconde possibilità che possiamo darci sono svariate ed è giusto coglierle appena ci sentiamo pronti. La fine dell’anno è come un avvertimento, un sussurro all’orecchio, un consiglio come per dirci fermati un attimo, ora è il tuo turno, puoi ripartire da zero, puoi realizzare quello che non sei riuscito a fare sino al giorno prima.

Certe occasioni, certe opportunità vanno colte, vanno immortalate come una polaroid, conservate come preziosi ricordi che non vuoi e non puoi lasciare andare, ed allora non lo farai, ma ti potranno ricordare tutto ciò che hai imparato, tutto ciò che ha fatto parte di te ed in quel momento esatto.

Lasciati brillare, lasciati andare come in una fresca giornata primaverile o nel buio più pesto di una notte dicembrina. Lascia andare quello che non ti appartiene, lascia andare quello che ti ha ferito trattienine solamente il buono e l’esperienza che con il tempo ti ha portato risposte, ti ha portato a risponderti a tutti quei perché che in un limbo trattenevi a te senza saperne realmente il perché.

*some polaroids from my  travel collection (2017-2018) shoot with Fujifilm

 

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